Katherine Hepburn, attrice che non ha bisogno di presentazioni;  le sue interpretazioni la collocano nelle cime più alte della storia del cinema.  Quando il successo di un film non poteva  poggiarsi su strabilianti effetti visivi  della moderna elettronica, la  bravura degli attori interpreti aveva un ruolo ancora più trascinante di quello odierno.  Una donna dall’ aspetto fragile ma  in grado di esternare  doti  interpretative  di grande forza e indipendenza, ha sempre mmostrato  facilità di adattarsi ai diversi  ruoli con fluidità e naturalezza non comuni.

Nel campo cinematografico, alla ricerca costante della bellezza giovanile e vigorosa, l’ età  riserva   ruoli  più marginali, ma non  per un carattere del calibro  di Katherine;  ogni sua presenza è risultata sempre  degna del massimo  risalto, talvolta tale da  caratterizzare lo spirito  profondo del film stesso.

Da parte mia è grande  il rispetto per questa donna la cui immagine  proietta una luce positiva  anche  nella più tarda  età.

Goodbye Katherine

 

Degas: ballerina con fiori

Ballerina con fioriDegas ha dipinto molte ballerine di danza classica; questa ballerina con fiori,  anche nota  come burlesque,  mi ha colpito per la eleganza e inquadratura  che testimonia  la gratitudine per chi ha apprezzato la sua esibizione. La fatica di prove estenuanti,  il coinvolgimento di tanti ruoli per una rappresentazione che si esaurisce in una serata  sono il compendio  per trasmettere il significato del  “bello” che muove il miglioramento del genere  umano. Non si raccoglie nulla di tangibile, ma si  incamera interiormente  qualcosa che spinge verso il bene. Spesso nella vita si assiste a comportamenti aridi  e scelte,   volte  al puro egoismo, dimenticando  quanto poco rimarrà di noi nel ricordo dei nostri successori  e questo poco, io vorrei, che fosse qualcosa di bello. Degas c’ è riuscito ed ha seminato quella elevazione dello spirito che  sopravvive  alla corruzione della  carne.

Riproduzione su carta bristol  31×55,5 cm con pastelli soft Rembrandt

La lettrice


lettriceLa lettrice
; è la prima evidente impressione che si ricava  dalla  osservazione di questo quadretto che ho dipinto ad olio su tavola  dalle dimensioni contenute.  La spaziosità dell’ ambiente in cui è immersa una così semplice attività  ha richiamato la mia attenzione sulla concentrazione  intellettuale  che  richiede l’ approccio della comunicazione  tra due identità. L’ una distante, nel tempo e nello spazio, ma presente nel pensiero nello stesso momento in cui  fisicamente si stende l’ occhio sulle pagine di un libro. E’ così  intenso e reale  il mondo che  si  apre  nella mente che  quella pagina  dilata i propri  confini  oltre i margini  della cellulosa di cui è composta. Senza alcuna distrazione  la lettrice rivive le emozioni, i luoghi, le luci e i rumori  al  punto in cui  l’ ambiente circostante può perdere  consistenza,  privo di materialità  e contatto. E così un altro lettore, i raggi diretti ed il riflesso della luce, lo spazio,  lo sguardo  eterno delle statue  intorno  diventano  plasma  informe e dolce in cui galleggia il proprio pensiero.  Questo mi è parso di vedere nella foto di un amico che mi  ha dato lo spunto e convinto a  trasferire questa atmosfera  in un  quadro.

 

Le Moulin de La Galette

Moulin de la Galette copiaOpera famosa di Renoir: Le  moulin de la Galette.  Un festoso ritrovo  parigino  di fine  ottocento,  L’ atmosfera che proietta ai nostri occhi  è un omaggio  allo spensierato ottimismo che i personaggi, soprattutto  in primo piano, riescono a trasmettere. Lontano dalle miserie  dei  quartieri poveri, la gioventù bene  lascia immaginare  un sapore lieve della  vita. Sembra quasi di  udire  il vociare di  giovani  in dialogo amichevole e la musica che suggerisce il ballo di quelli in secondo piano. Sguardi che si incrociano, braccia che si  stringono, commenti che si confondono  nel brusio della festa. Ogni personaggio  ha una  propria direzione  a cui tende lo sguardo e il pensiero e si coglie persino  il candore  di una bimba con la propria parente o   tata che  le presta benevola attenzione; il tutto immerso nella luce  della sera,  di  una primavera  o estate,  all’ aperto tra gli alberi. Copiare un’ opera così  ha il pregio di avvicinarsi , costringendo ad una  approfondita analisi, alle sensazioni provate  dall’ autore, e questo indipendentemente  dalla  capacità di  rendere  fedele o meno la  riproduzione del quadro.

Copia eseguita ad olio su compensato marino

Omaggio ad Anna Magnani

Anna Magnani

Anna Magnani:  un’ attrice indimenticabile  interprete di  un’  Italia  difficile eppure più genuina di quella che si presenta  oggi ai nostri occhi. La bellezza espressa, non nel fisico, ma nei sentimenti che  hanno animato  la speranza dei nostri genitori e  ancora viva  nell’ eco che,seppur affievolita,  arrivava pure a noi.

Omaggio a Virna Lisi

Virna

Ricordando una brava  attrice, ho voluto fare un omaggio a Virna Lisi.  Pur  avendo tutti i numeri  di  una “vamp”  la  sua presenza sugli schermi è sempre stata di grande eleganza e  sobrietà, senza mai cadute di stile.  Il  ricordo che ho di lei,  sia  in gioventù, sia in età avanzata, è sempre stato così solido,  per la bellezza  fisica, perfezione del volto e delicatezza delle  movenze  e dei modi,  da  rendere  quasi naturale la sua idealizzazione di  donna perfetta. La vita, si sa, non   concede l’ assoluto, ma l’ immagine proiettata  è sempre stata fedele a tale icona.

Audrey Hepburn

AudreySu Audrey Hepburn sono stati spesi fiumi di parole, non potrei aggiungere altro che non sia stato già detto. Il mio  vuole essere  un modesto tributo  ad un’ icona di eleganza  e bellezza  che non può essere  dissociata  dalla purezza che  emana  dalla sua  figura. Come tutti gli umani, vizi e virtù sono impliciti nella  esistenza, ma  la sua immagine  rimane cristallina come l’ acqua di sorgente e non  c’ è episodio che possa convincere del contrario.  Ho voluto riproporre un’ immagine, ripetuta  milioni di volte sui media internazionali, inserendola in un contesto giornalistico, con testate diverse, incluso un quotidiano, il Messaggero di Roma,  che evoca  un famoso film che l’ ha vista protagonista con Gregory Peck: Vacanze Romane.  Freschezza, innocenza e gioia pura  avvolgono il suo personaggio, rimasto indimenticabile.  Un male incurabile ha spezzato la sua breve vita quando ancora faceva del bene all’ umanità, conferendole, se mai ce ne fosse stato bisogno,  un’ aura di nobiltà.

Il quadretto di 34×24 cm è stato eseguito su supporto di compensato marino, trattato sul fondo con gesso acrilico sul quale è stato steso un collage di carta scritta, base per il disegno con acrilici (nero, magenta, bianco) di una foto di Audrey Hepburn.

Riflessione e svago

Riflessione e svagouna composizione di  concetti contrastanti: riflessione e svago. Due opposti modi di concepire la  vita che necessitano sempre di coesistere  in equilibrio sempre  misurato. L’ uno non deve escludere l’ altro per adattarsi alle mutevoli vicende della   vita.  Le ho pensate così, racchiuse tra testate  di quotidiani nazionali e internazionali, finestre  costanti di ciò che accade  nel mondo. Mi sono un po’ ispirato  alla visione metafisica che ha introdotto De Chirico.

Statua della Libertà

Libertà StatuaQuesta Statua della Libertà è un  omaggio  a mio figlio, grafico pubblicitario. E’ stato realizzato su una tavola  di compensato marino con un  fondo  bianco e  solo 4 colori acrilici (oro-nero-blu ciano-grigio)  con  stesura dei pigmenti  a carattere grafico.   Il fondo è stato trattato a più mani con Chreon e gesso acrilico mentre i colori sono stati lasciati colare (vagamente alla maniera di Pollock)  sulla tavola a  costruire  l’ immagine precedentemente  delineata con una leggera matita. Il  simbolo di questa scultura non necessita di spiegazioni e, in un periodo come quello attuale, mi sembra  davvero pertinente.

Mostra degli allievi

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Luca ritratto pastelli

Luca Botti (3)Nel  ritratto  di Luca i pastelli hanno rivestito un  ruolo  fondamentale. La versatilità di questi mezzi espressivi consente   passaggi tonali con  estrema facilità e consente di plasmare  i piani con una resa  di luci ed  ombre di gradevole effetto. La capacità di Luca  di mantenere a lungo la posa,  in  una estraneità quasi ascetica dall’ ambiente che  lo circondava, ha permesso di esaltare  il carattere  consapevolmente placido di Luca, modello nella scuola di ritratto alla quale ho partecipato con grande intima soddisfazione. Nei pastelli purtroppo l’ inconveniente da superare è  l’ instabilità dei pigmenti che, essendo polverosi, tendono a  confondersi,  se strofinati anche leggermente. La conservazione  richiede una cura particolare e l’ isolamento da agenti esterni come polvere e umidità. Taluni  consigliano  la conservazione tra due lastre di vetro  strettamente sigillate, ma anche  questa operazione richiede  estrema attenzione nella lavorazione.   Il  piacere che  offre tuttavia l’ uso dei pastelli morbidi è la  possibilità di vedere  crescere  sotto gli occhi il  lavoro  alla medesima velocità, o quasi, della immagine che  la  mente sta elaborando.  Alternare  questo esercizio ad altri,  nell’ arte figurativa,  secondo me, non  deve essere affatto trascurato.

Roccastrada

Roccastrada a spatola

Roccastrada poggia le sue radici su una poderosa concrezione di roccia, che si erge  nelle colline toscane digradanti verso la Maremma.  Dalla Rocca, verso ovest, l’ occhio si perde nella pianura sottostante fino alla lingua di mare che, nelle giornate più limpide, ricorda come i confini siano solo quelli che si crea la natura umana. Volgendo lo sguardo alle spalle del mare il profilo dell’ Amiata sembra  accogliere in un grande abbraccio, protettivo e mai  opprimente,   un  paese  operoso  ed accogliente.  Nelle giornate  invernali, quando l’ aria è tersa dalle correnti aeree tese e costanti, questo versante offre  aurore  di  grande suggestione:  un sole ancora invisibile  regala una tavolozza  affascinante dal  rosso più vivo all’ azzurro intenso  attraverso un verde  stemperato in varie gradazioni.  Non è raro neanche  vedere  quella pianura,  ai piedi  delle montagne,  vedersi trasformare  in un mare di  nebbia radente, soffice e  candida come lana preziosa. In questo piccolo dipinto, tratto da una foto, mi è sembrato invece significativo  esaltare la luce intensa di un pomeriggio estivo che illumina i tetti  e nel contempo   preserva  l’uomo   nelle pieghe  delle  proprie vie  fresche  e  silenti.

Supporto legno 30X20 cm . Tecnica  olio a spatola.

 

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Morandi natura morta – copia

MORANDI NATURA MORTA copiaMorandi: copia di una sua natura morta. A giorni visiterò la mostra di Morandi e potrò verificare dal vero la composizione dei suoi colori che anche la migliore  fotografia non  riesce a rendere efficacemente. Nell’ esercizio  di copia della  sua  opera, su supporto di legno  35×40, la difficoltà maggiore è risultata proprio la armonizzazione dei  grigi. Nella semplicità del soggetto, che trascende il  messaggio del primo approccio visivo, tutta l’ attrattività si fonda  proprio nel gioco morbido e  suadente   dei colori che  infondono una pacata  serenità nell’ intimità dell’ osservatore.  La  mia  copia non è  riuscita a cogliere in toto la luminosità dei colori, tratti da una  fotografia, ed  ho trovato più complicato, di  quanto avessi previsto, completare  questo  studio ad olio.

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Nudo femminile

Nudo seduto pastelliIl nudo femminile, il nudo in genere, mistero  che   da millenni suscita la  attrazione artistica.  Che cosa prevalga nel desiderio di  rappresentarlo non  è mai stato completamente chiaro: morbidezza delle linee in quello femmineo, espressione di potenza in quello maschile, richiamo sessuale, tentativo di fermare in un’ immagine la caducità dell’ essere  umano? Forse  tutte  o  nessuna di  queste motivazioni. Di certo  c’ è  un sentire  comune  che trascende  le diversità politiche, religiose  e  geografiche  tale da mantenere  ai vertici dell’ arte questo  affascinante argomento.  Spero che  le deviazioni  estremistiche del nostro tempo  ritrovino la stella polare  di  un mondo pacifico e  rivolto alla  bellezza.

Pastelli morbidi su carta spolvero 50×35

Elettra – ritratto acrilico

Elettra ritrattoMai nome più azzeccato di questo: Elettra.  Lasciamo la figura mitologica e  vestiamo questo nome di tutta la vitalità e allegria che questa donna sa esprimere. Un autentico vulcano che non esita a mettersi in gioco e assumere  impegni gravosi per  la realizzazione di un progetto in cui fermamente crede. Non risparmia energie e non trascura  nessuno dei componenti del gruppo  chiamato a perseguirlo. Tenace, autorevole ma pronta ad allentare le tensioni emergenti  con parole e  comportamenti premurosi  per mantenere sempre coeso il  gruppo, il  “suo gruppo” .  E’  orgogliosa  del successo che questo  raggiunge, ma è pronta ad  incoraggiare  percorsi  che allontanano da lei  quei suoi  allievi  che sono alla ricerca di una propria matura affermazione, arricchendoli di consigli e incoraggiamenti.

E’ una fortuna conoscerla.